Si faceva chiamare Giovanni

Si faceva chiamare Giovanni

Si faceva chiamare Giovanni

Si faceva chiamare Giovanni

scritto e diretto e interpretato da Elisabetta Aloia

dal trattatello di Giovanni Bianchi

Il 16 giugno del 1743 sulla strada per Siena un giovane servitore durante una fuga d'amore con la sua bella e sua sorella viene raggiunto dagli inseguitori; ferito da un'archibugiata, curato male e poco, alcuni giorni dopo morirà per un’infezione mortale nell’ospedale di Santa Maria della Scala a Siena. Giovanni Bordoni era il nome del giovane romano morto ucciso. Giovanni, al servizio del governatore di Anghiari, si distingueva sì per le sue rare doti di ottimo servitore ma ancor più per la sua smodata passione per le donne, tanto da valergli la fama di maggior donnaiolo di quella terra. Quello che stupiva di lui erano la tenacia nell’inseguimento dei suoi ardimentosi amori e il condurre la sua vita quasi sprezzante di ogni pericolo pur mantenendo incorrotta la vocazione per il mestiere di servitore che svolgeva con ammirabile zelo. Giovanni Bordoni però aveva un nonsoché di misterioso. Dopo la sua morte, quando gli inservienti dell’ospedale spogliano il suo cadavere, fanno una strana scoperta. S’accorgono che sotto le bende che ne comprimevano il torace si nascondeva un seno femminile e, ispezionandone il corpo, scoprono che il giovane, già in fama di donnaiolo, era in realtà una donna, addirittura una vergine. Un celebre medico e professore di anatomia presso l’ospedale di Siena, che aveva conosciuto il giovane in vita ed era rimasto affascinato dalla sua curiosa persona, si appassiona al fatto, ne esamina minuziosamente il caso e ne ricostruisce la storia svelandone i lati più oscuri. Così nel 1744 Giovanni Bianchi, questo era il nome del medico, decide di mettere per iscritto la storia di questa donna.

Partendo proprio dall’opera di Bianchi, che non è da considerarsi un ordinario trattatello di anatomia, in quanto sembra imbastire una specie di novella decameroniana, Elisabetta Aloia ha deciso di narrare la vicenda della fanciulla immaginandone il temperamento, i pensieri più nascosti, le passioni di questa giovane “pulzella” che con ingegno, tenacia e ostinazione ha scelto di reinventare la sua identità per poter essere libera di seguire le inclinazioni del suo cuore. Anche se il suo era un “genere” d’amore, a quel tempo, illecito, considerato immorale e contro natura.

info e prenotazioni 080 534 46 60

biglietto unico € 5,00 in vendita presso il circuito Vivaticket e al botteghino del teatro dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30

IMPORTANTE: Ricordiamo a tutti che, in base alle nuove disposizioni di legge, dal 6 Agosto 2021 è necessaria la CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19 (GREEN PASS) per accedere a qualsiasi evento.

 Sarà obbligatorio esibire la Certificazione Verde Covid-19 in digitale o su carta, unitamente ad un documento d'identità. 

Green Pass si può ottenere ad una delle seguenti condizioni:

- Aver fatto la vaccinazione anti Covid -19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale)

- Essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore

- Essere guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi 

 

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento 06/10/2021 20:30
Termine evento 07/10/2021 20:30
Costo per persona 5 euro
Luogo Teatro Casa di Pulcinella