Cappuccetto rosso

Cappuccetto rosso

Cappuccetto rosso

CAPPUCCETTO ROSSO

Pupi di Stac

Di: Enrico Spinelli

Costumi: Barbara Wuenschel

Scenografie: Massimo Mattioli

Musiche: Enrico Spinelli

Durata: 55 minuti

Ambienti (spazi): Burattini in baracca e attori in scena

Il Lupo ha trovato per terra un libro, è un po’ sciupato ma si può leggere; peccato, però, manca l’ultima pagina…

Stimolato dal contenuto della fiaba, di cui non sa il finale, il bestione si mette sulle tracce di una bambina che sta andando proprio dalla nonna ammalata. L’anziano zio della piccola, avvertito dal pubblico, raggiunge il lupo e lo bastona. Ma la bestia rinviene e riprende il cammino. E’ allora Gigino, garzone di fattoria nella singolare famiglia contadina, che intrattiene il Lupo con una buffa storiella per fargli perdere tempo, ma invano. L’ignara ragazzina arriva dalla nonna, ma viene ingoiata in un boccone. Il vecchio zio Tonio sopraggiunge, apre la pancia del lupo dormiente e salva nonna e bambina per l’allegro finale.

Lo spettacolo è una fedele e classica versione della nota fiaba. Ambientata però nella campagna toscana, e qua e là punteggiata da lazzi e intermezzi tipici della nostra tradizione regionale. La vicenda corre su un doppio binario: il fatto in sé e per sé normale di una bimba che va a portare un cestino di provviste alla nonna ammalata, e l’intervento di un lupo, appassionato lettore di novelle, che vuol mettere in pratica quel che ha appena appreso da un libro trovato per caso. Il volumetto è un po’ sciupato e manca l’ultima pagina, sicché la bestia non sa il destino che l’attende… Il personaggio del cacciatore è qui sdoppiato fra lo zio, un vecchio contadino, e un giovane garzone di fattoria che si alternano nel ruolo di antagonisti del lupo e di premurosi protettori della impavida Margheritina. Anche la tecnica utilizzata è doppia: burattini in baracca e attori “sosia” sul palcoscenico si sostituiscono  nei vari episodi della celebre storia aumentando così l’emozione dei piccoli spettatori.

La grandissima notorietà della fiaba, assieme alla chiarissima e semplice morale, fanno di questo spettacolo uno dei titoli più richiesti nel repertorio della Compagnia. I Pupi di Stac interpretano la storia nella maniera più classica, rispettandone ogni suggestione.

D’altra parte, all’atto della prima messinscena, si è dovuto risolvere il problema dell’ambientazione, dei personaggi secondari, dell’arricchimento di una vicenda altrimenti brevissima. Sono nate così alcune “anomalie” rispetto alla fiaba più conosciuta che da un lato la rendono un po’ più toscana (come toscane sono tutte le storie interpretate dai Pupi fiorentini), dall’altro introducono un tema ricorrente: le fiabe sono vere?

Biglietti in vendita sul circuito Vivaticket e presso il botteghino del teatro
Ingressi: € 8,00 intero - € 6,00 ridotto per gruppi a partire da 5 persone. 
Età consigliata per tutti

infotel. 080 534 4660

 IMPORTANTE: Ricordiamo a tutti che, in base alle nuove disposizioni di legge, dal 6 Agosto 2021 è necessaria la CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19 (GREEN PASS) per accedere a qualsiasi evento.

 Sarà obbligatorio esibire la Certificazione Verde Covid-19 in digitale o su carta, unitamente ad un documento d'identità. 

Green Pass si può ottenere ad una delle seguenti condizioni:

- Aver fatto la vaccinazione anti Covid -19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale)

- Essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore

- Essere guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi 

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento 27/11/2021 18:00
Termine evento 28/11/2021 18:00
Costo per persona 8 euro
Luogo Teatro Casa di Pulcinella

Prezzo di gruppo

Numero iscritti Prezzo/Persona (€)
5 6.00