Home Stagione Teatrale DOMENICA 5 APRILE 2020 ORE 18.00

DOMENICA 5 APRILE 2020 ORE 18.00

Pupi di Stac

IL GATTO CON GLI STIVALI

di Enrico Spinelli
burattini Pupi di Stac
costumi Pupi di Stac, Beatrice Carlucci
scenografie Enrico Guerrini
musiche Enrico Spinelli
regia Pietro Venè

Teatro d’attore e burattini
età consigliata dai 3 ai 10 anni

Si apre in maniera familiare con un attore che comincia a modo suo il racconto della fiaba. Viene però sostituito da un secondo narratore che lo corregge e imposta la storia dal proprio punto di vista. La terza versione, quella giusta, dà inizio al vero e proprio spettacolo e all’entrata in scena dei burattini. Beppino, il figlio minore del mugnaio, ha avuto in eredità soltanto un gatto e non se ne dà pace.  L’animale, parlante, però si mostra subito ben determinato, si mette vestito e stivali e subito cattura una lepre da regalare al Re, dopo una scena buffa con una sciocca guardia. Poi, dopo avere rassicurato il padrone, cattura una seconda preda: una pernice, e torna a farne omaggio al sovrano. Ci è piaciuto non far finire in pentola i due doni, invero selvaggina assai prelibata, anche questo per la volontà già evidenziata di attenuare il forte cinismo del gatto arrivista. Il Re è riconoscente e medita di far sposare la figlia al gentilissimo Marchese che gli ha inviato i due regali.  Allora il Gatto fa spogliare Beppino dei suoi poveri panni, lo manda a tuffarsi nel fiume e inscena un quasi affogamento per ottenere dal Re degli abiti degni di un giovane nobiluomo.   Qui entrano in gioco i bimbi del pubblico che, istruiti a dovere, testimoniano che tutte le terre attorno al teatrino, che il sire sta visitando, appartengono al Marchese di Carabà. Il Gatto ora deve procurare un Castello degno del suo nobile padrone: cerca in uno strano Convento di frati, poi nella casetta di una vecchia sorda, infine si addormenta.   Il pubblico lo fa risvegliare e per incanto ecco il Castello dell’Orco.  Giocando sulla vanità e l’arroganza dell’omaccione, sempre con l’intervento dei bambini, il Gatto conquista una prestigiosa dimora per l’ingenuo padrone.  Appena in tempo perché arrivano il Re, la figlia e Beppino. Si parla già di fidanzamenti, di nozze e di cerimonie, ma il ragazzo ha bisogno di dire la verità e rivela di essere uno spiantato arrivato fin lì grazie alle astuzie del servitore animale. Commosso da tanta sincerità il Re non si oppone al fidanzamento e dà inizio alla festa finale e ai ringraziamenti di rito.